Partendo dal concetto che il terrario sarà la casa della nostra beniamina, nella costruzione è importante rispettare un determinato standard qualitativo a seconda la specie scelta. Ragion per cui, consiglio sempre di documentarsi bene prima di prendere una determinata specie e di ricreare al meglio il suo habitat nel terrario prima ancora di prenderla in custodia. Ricordiamoci inoltre che le tartarughe vivono a lungo e che li dentro passeranno la loro vita.
Detto questo siamo pronti a costruire insieme il nostro terrario..quello che vi propongo e personalmente consiglio è un terrario in legno marino con apertura superiore e vetro frontale per far prenetare più luce possibile. Di seguito riporto l'esploso con tutti i pezzi e le misure minime da utilizzare e se vogliamo possiamo anche farci tagliare il materiale su misura in un qualunque brico center o in falegnameria per poi assemblare il tutto con qualche vite.
Ecco lo schema che ho seguito io per costruire il mio terrario (l'ho solo costruito più grande):

Come assemblare il tutto:
Prendere il pezo numero 1, il pezzo numero 2 e quello numero 5 e unirli usando delle viti a testa svasata (almeno 4 viti per lato), tenendo la parte fresata verso l'interno e verso il davanti. Prendere poi il pezzo 8 e 9 e unirli uno in alto e uno in basso, dal lato della fresata (cercando di non ostruirla per non bloccare lo scorrimento delvetro). Il pezzo numero 3 è il fondo della struttura e ad essa verrà avvitato. Il numero 4 costituisce una trarsa centrale superiore e sorreggerà parte dei due coperchi (pezzi 6 e 7). Questi verranno fissati tramite cerniere a nastro, e con viti autofilettanti, alla parte posteriore della struttura.
Prima di fissare le lamiere forate per le prese d'aria e di posizionare il vetro o plexiglass, bisogna verniciare il legno con vernici atossiche. Poi si smonta il pezzo 4, si infila il vetro o plexiglass e si fissa nuovamente il pezzo 4. Si sistema ora l'impianto di illuminazione, quello di riscaldamento, e si predistone un'adeguata chiusura a lucchetto o a chiavistello per eventuali bambini pestiferi!!!!

Impianto di Illuminazione e riscaldamento:
Le tartarughe, come ben sapete, hanno bisogno di luce e calore per avviare il oro metabolismo e sintetizare la vitamina D. Percui nel terrario vanno ricreati i tempi di luce e buio, la temperatura a caldo e una zona fredda. Partiamo dalla luce, montando un faretto come quello della fig.1 dal lato opposto alla lampada di riscaldamento, collegandola ad un semplice timer come quello della fig. 2 riusciamo a creare tranquillamente le ore di luce e di buio e l'emissione di ragi uva e uvb necessari per il metabolismo.
Fig. 1
- Fig.2
In più possiamo installare anche un neon per rettili a spettro completo da 20 cm da 18w nella parete posteriore, per far si che si accettuano i colori..cosi le tarte restano vispe e allegre.
Per il riscaldamento, la procedura è simile serve un altro faretto come il precedente della fig. 1 solo che invece di collegarlo ad un timer lo collegheremo ad un termostato come quello riportato nella seguente figura che verrà installato nel terrario vicino alla lamda riscaldante regolato a 29°Cin modo da creare un gradiente termico.

per gradiente termico si intende: la fonte di riscaldamento (la lampadina) viene posta ad una estremità del terrario. Mano a mano ce ne allontaniamo, diminuisce la temperatura (come in figura)

Ora abbiamo il nostro bel terrario pronto dobbiamo solo arredarlo.....cominciamo!!!
ALLESTIMENTO
La vaschetta dell'acquala vaschetta dell'acqua deve essere di terracotta non molto profonda e abbastanza larga da far immergere la tartaruga.Inoltre la vasca deve avere una struttura attorno fatta con pietre pesanti o rami in modo che la tartaruga possa arrampicarsi o atiutarsi a rimettersi in posizione corretta in caso di ribaltamento.
Il Fondoriempire il terrario con sabbia di fiume a grana grossa e con corteccia d'albero sminuzzata (rapporto 1:1). non usate sabbia di quarzo perchè taglia.
Poi date sfogo alla vostra fantasia e cominciate ad arredare il terrario con pietre, radici e piante rampicanti vere come il filodendro o il fico rampicante, o se preferite quelle finte plastificate, in modo da creare una specie di parco giochi per le vostre tarte. Alle nostre piccole beniamine piace molto esplorare e crearsi i loro nascondigli quindi fate sempre in modo che possano scavare, scavalcare e in caso di ribaltamento trovare appigli per voltarsi da sole.
Cosi finisce la mia piccola guida, vi auguro un buon lavoro e vi ricordo, che prima di cominciare a costruire il tutto di documentarvi bene sulla razza scelta e di costruire il terrario prima di prendere la tarta in modo da riporla direttamente li quando la portate a casa per la prima volta. Ciao
Fonti:
Lo schema del terrario è stato scansionato dal libro: "Guida al Terrario e al Terracquario"
Edited by .:Victor:. - 12/7/2007, 22:01